Quanto costa una brand identity dipende prima di tutto da cosa comprende. Un logo, un sistema visivo e un percorso con strategia e sito sono incarichi diversi. Qui trovi fasce orientative da leggere insieme alle consegne, i fattori che muovono il costo e i prezzi di Creative Dot: The Dot System da €4.000, il solo sito da €1.700.
Le fasce di prezzo del mercato italiano
Fasce orientative ricavate dal confronto fra guide italiane pubblicate nel 2026, fra cui WebNovis e Webcom, consultate l'8 settembre 2026. Non sono un listino di settore: le fasce si sovrappongono e conta cosa c'è dentro, non il nome.
| Fascia | Range | Cosa include davvero | Per chi ha senso |
|---|---|---|---|
| Fai-da-te, AI, pacchetti | €0–500 | Un logo generato o un template, nessuna direzione | Test di un'idea, progetti effimeri |
| Logo professionale | €500–1.500 | Un segno progettato, varianti, file d'uso | Chi ha già una direzione scritta |
| Identità visiva essenziale | €1.500–3.000 | Logo, palette, tipografia, manuale essenziale | Attività giovane con posizionamento semplice |
| Brand identity completa | €3.000–8.000 | Direzione, identità verbale, sistema visivo, brand book e applicazioni; sito da verificare | Micro-PMI e freelance che vivono della propria riconoscibilità |
| Premium / agenzia | €8.000–15.000+ | Team multipli, ricerca estesa, roll-out su molti touchpoint | Aziende consolidate, progetti complessi |
Due cose da sapere prima di usare la tabella. La prima: ogni fascia ha un suo caso d'uso legittimo, compresa la più bassa. Se stai testando un'idea con budget minimo, un logo pulito è l'acquisto giusto: l'ho scritto anche nell'articolo sulla differenza tra logo e brand identity. La seconda: la stessa etichetta può coprire lavori molto diversi. Un logo venduto come "brand identity completa" resta un logo: verifica le consegne, non il nome.
La stessa tabella, letta per fattori. Ogni fascia si spiega con quanto contiene di ciascuno dei quattro punti del capitolo dopo; qui li vedi uno accanto all'altro.
| Fattore | Fai-da-te, AI€0–500 | Logo€500–1.500 | Visiva essenziale€1.500–3.000 | Completa€3.000–8.000Qui sta The Dot System, da €4.000 | Premium€8.000–15.000+ |
|---|---|---|---|---|---|
| Ampiezza del sistema | Un segno o un template | Il logo e le sue varianti | Logo, palette, tipografia | Direzione, identità verbale, sistema visivo | Sistema completo |
| Profondità della direzione | Nessuna | Nessuna: la porti tu, già scritta | Posizionamento semplice | Direzione con analisi | Ricerca estesa |
| Applicazioni incluse | Nessuna | I file d'uso | Un manuale essenziale | Brand book e applicazioni; il sito va verificato | Roll-out su molti touchpoint |
| Metodo e responsabilità | Nessun referente | Da verificare nel preventivo | Da verificare nel preventivo | Da verificare nel preventivo | Team multipli |
Cosa muove il prezzo (i quattro fattori veri)
Quando due preventivi per "la stessa cosa" distano migliaia di euro, la differenza sta quasi sempre in quattro punti.
Pensa a due preventivi per la stessa enoteca, entrambi intitolati "brand identity". Uno da 900 euro: tre proposte di logo e una palette. Uno da 5.000: un documento di direzione da approvare, il manuale d'uso e il sito. Hanno lo stesso nome e sono due lavori diversi; i quattro punti qui sotto spiegano dove sta la differenza.
- L'ampiezza del sistema. Solo la parte visiva, o anche direzione strategica e identità verbale? È la differenza tra comprare un vestito e comprare un guardaroba con le istruzioni. Se non sai distinguere le due cose, prima leggi brand identity vs visual identity.
- La profondità della direzione. C'è un'analisi vera di mercato, concorrenti e posizionamento, o si parte "dal gusto"? La ricerca costa ore e si vede solo dopo, quando le scelte reggono.
- Le applicazioni incluse. Il sistema arriva fino al sito e ai touchpoint reali, o si ferma al PDF? Un brand book che nessuno applica è un costo, non un sistema.
- Metodo e seniority. Fasi, approvazioni, confini scritti, un referente che risponde con il proprio nome: anche questo ha un prezzo, e lo ripaga la prima volta che qualcosa si complica.
Quando il risparmio iniziale diventa un costo
Un prezzo basso non dimostra, da solo, un lavoro scadente. Il rischio è comprare una soluzione visiva prima di avere chiarito cosa deve comunicare. Il criterio vale anche quando si usa l'AI: brand identity con l'AI o fatta da un umano.
Il conto economico arriva dopo. Un'identità senza direzione tende a essere rifatta quando "non funziona" diventa evidente. Un rifacimento può coinvolgere logo, materiali e sito, più il costo nascosto che nessuno mette in fattura, cioè il tempo passato a essere indistinti sul mercato. Un logo economico, poi un altro, poi il sito rifatto: messi in fila costano più di un sistema progettato bene una volta. Ma il totale non arriva mai su un unico preventivo, e per questo sembra conveniente.
Quanto costa da me (sì, te lo dico)
Trovo scorretto scrivere una guida sui prezzi e nascondere i miei, quindi eccoli. The Dot System, il progetto completo di Creative Dot, parte da €4.000; l'investimento tipico è tra €4.800 e €6.200. Dentro c'è il sistema intero: direzione di brand (posizionamento, personalità, messaggi), identità visiva con brand book operativo, sito multipagina progettato per convertire, testi inclusi, setup tecnico e 12 mesi di gestione. Lavoro in regime forfettario: niente IVA in fattura. Cosa include e cosa non include, riga per riga, è scritto nella pagina dedicata alla brand identity per PMI.
Se direzione e identità sono già definite e ti serve soltanto il sito, esiste un perimetro separato: sito web professionale da €1.700, con cinque pagine, SEO di base e 12 mesi di dominio e hosting. In quel caso parti dai tuoi contenuti grezzi e io li riscrivo per il web.
Quello che non trovi nel prezzo: promesse di risultato. Una brand identity ben fatta ti rende leggibile, riconoscibile e coerente, e ti consegna un impianto progettato per convertire. I clienti poi dipendono anche dalla tua offerta e dalla tua esecuzione: chi ti garantisce "più clienti" sta vendendo fumo, a qualunque prezzo.
Come leggere un preventivo di brand identity
Un preventivo serio, a qualunque cifra, ha sette voci. Se una manca, la domanda da fare è scritta accanto.
- Ambito
L'elenco di cosa comprende, voce per voce: direzione, identità verbale, sistema visivo, applicazioni. E di cosa non comprende.«Brand identity» senza elenco è un'etichetta, non un perimetro.
- Fasi
In che ordine si lavora e con che cosa si chiude ogni fase: un documento da approvare, non «vediamo come viene».Se il progetto parte dalle proposte di logo, stai comprando grafica.
- Revisioni
Quanti giri sono compresi per ogni fase e cosa succede oltre.Senza un numero, ogni revisione in più è una trattativa.
- File
Cosa ricevi alla fine e in quali formati: il brand book, i marchi nelle versioni d'uso, i sorgenti se previsti.«I file» senza elenco vuol dire che lo scoprirai alla consegna.
- Tempi
Quanto dura e cosa lo fa slittare: di solito i materiali che devi fornire tu e le approvazioni.Nessuna data significa nessun impegno.
- Responsabilità
Chi risponde del lavoro, con nome e cognome, e cosa spetta a te: materiali, tempi di risposta, approvazioni.Un «team» senza un nome è un modo per non rispondere.
- Condizioni
Come e quando si paga, legato alle approvazioni, e cosa succede se ci si ferma a metà. Da me: 40% alla firma, 30% alla direzione approvata, 30% alla consegna.Un acconto senza un passaggio approvato in mezzo ti lascia senza appigli.
Una domanda in più, che nelle sette voci non c'è: cosa succede dopo la consegna? Chi applica il sistema, chi ti segue sul sito? Un sistema consegnato e abbandonato invecchia in fretta.
In due righe. Le fasce esistono perché i prodotti sono diversi. Scegli la fascia in base a dove sei, pretendi il perimetro scritto e diffida di chi vende la strategia al prezzo della grafica, o il contrario.
Alessandro · founder di Creative Dot, studio di brand identity a Milano. Direzione, sistema visivo e siti che convertono per micro-PMI e freelance premium. Chi sono.