Questo non è un prima e dopo estetico. È il registro delle decisioni: cosa ho scelto, cosa ho scartato e perché.
Il salto
A sinistra, la schermata del sito precedente. A destra, il nuovo sito.
Confronto delle viste desktop. Muovi la maniglia, oppure apri le schermate complete per leggere ogni dettaglio. Stesso atelier, una nuova direzione.
Il messaggio
«Creiamo insieme il tuo body perfetto»
«Un body fatto solo per te.»
Perché. «Perfetto» era una promessa non verificabile. «Solo per te» mette al centro chi indossa il body e dice il su misura senza aggettivi: una frase più semplice, come richiesto dalla cliente.
Non è cambiato solo il logo. È cambiato con chi l'atelier viene confrontato.
La decisione madre, in una riga
Come presentare l'atelier
Colori, caratteri e parole vengono dopo questa scelta.
Se presenti una sartoria su misura come un marchio di abbigliamento sportivo, rischi il confronto con i body pronti comprati online. Il prezzo finisce in primo piano, mentre il lavoro artigianale passa in secondo.
Il prodotto non si è spostato di un millimetro: era già un pezzo unico, su misura. È cambiato il modo di raccontarlo.
Il linguaggio di un atelier, non di un marchio sportivo.
Energia, velocità, colori accesi, urgenza: racconta la prestazione sportiva, non il lavoro su misura.
Tono misurato, spazi ampi, pochi accenti di colore, nessuna fretta.
Perché. Un body su misura richiede fiducia: fra il primo contatto e la gara passano settimane, e l'acconto precede il capo finito. In quelle settimane la comunicazione deve trasmettere controllo, non entusiasmo.
L'identità visiva e il sito
Da qui in poi i colori sono di IceCrystal. Marchio e colori seguono la direzione, non il gusto del momento.
Decisione → regola
Un segno, quattro modi di usarlo.
- Decisione
Logo completo, simbolo, nome e iniziali: ogni versione ha un compito.
- Regola
Il diamante sostituisce il puntino e resta sempre con la punta in basso.
- Uso
La versione cambia in base a dove si usa e a quanto spazio ha.
Il manuale completo
Dentro il brandbook.
Trentasei tavole, dalle decisioni di marca alle applicazioni. Passa su una pagina per isolarla, clicca per leggerla.
Scorri la parete, clicca una tavola per aprirla
Identità visiva IceCrystal
Il gradiente non si ricama e non si stampa in tinta unita.
La scritta decorativa sparisce sotto i due centimetri, quindi perde leggibilità negli usi più piccoli.
La frase accanto al nome era in inglese su un mercato di società sportive italiane.
Il colore, nella proporzione in cui si usa
- 60%ChalkIl fondo. Mai bianco puro.
- 25%EncreTutto il testo. Mai nero puro.
- 10%Steel MistLa firma.
- 5%TealIl processo.
Un fondo caldo, testi scuri e due accenti freddi al posto della sfumatura ciano e magenta del vecchio marchio. La proporzione è la regola.
3,5mm
Il bordo dell'ovale, misurato prima di disegnarlo.
Questo marchio finisce cucito sulla lycra: 3,5 millimetri è sopra il minimo che una macchina da ricamo tiene senza chiudere il tratto.
Regola → applicazione
La misura non resta nel manuale.
Il bordo da 3,5 mm nasce per il ricamo. Il capo finito è il punto in cui quella regola deve reggere.
- Misura3,5 mm
Bordo previsto per il ricamo.
- MaterialeLycra
Il marchio deve restare leggibile sul tessuto.
- ProvaCapo reale
Il body finito, non una simulazione.
Direzione di marcaCosa distingue l'atelier, a chi parla, valori, voce e scelte da evitare.
Identità visiva completaMarchio con varianti e regole d'uso, colori con proporzioni, caratteri e indicazioni per il ricamo.
Sito di oltre dieci paginePagine organizzate in base alla ricerca su pubblico e servizi. Online dal 12 ottobre 2026. Visita icecrystal.it ↗
Un logo che non tiene il ricamo, in questo mestiere, è un logo che non esiste.
Perché il vincolo viene prima del disegno
Il brandbook completo raccoglie regole d'uso, impaginazione, cosa evitare e i testi brevi di bottoni e moduli. Qui hai visto le tre decisioni da cui nasce tutto il resto.
Il punto di tutto questo. Quali colori escludere, a chi parlare, come usare il marchio su un tessuto elastico: le proposte le ho elaborate io, invece di girarle alla cliente come tre opzioni da scegliere, e gliele ho motivate. Poteva approvarle o chiedere di rivederle. Il sito nasce da lì. Le scelte di Creative Dot: sei regole e il perché
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